Pubblicato il 25 Luglio 2022

NUOVE REGOLE LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE

Il Decreto Fiscale n.146 convertito in legge con approvazione del testo da parte della Camera dei Deputati, ha introdotto importanti novità al Testo Unico Sicurezza sul Lavoro.

Di assoluta e immediata rilevanza pratica il nuovo obbligo di comunicazione preventiva per i rapporti di lavoro autonomo occasionale.

In questo articolo, spieghiamo in maniera chiara e dettagliata come assolvere al nuovo obbligo e le regole previste.

CHI SONO I LAVORATORI AUTONOMI OCCASIONALI

La definizione del lavoratore autonomo occasionale è individuata dall’articolo 2222 del codice civile.

Un lavoratore autonomo occasionale è chi compie, dietro corrispettivo, un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio di tipo intellettuale, senza vincolo di subordinazione, né potere di coordinamento del committente in via del tutto occasionale.

Le caratteristiche di un lavoro autonomo occasionale sono:

  • Prestazione non duratura;
  • non c’è l’inserimento nell’organizzazione dell’azienda committente per la quale si svolge il lavoro;
  • non c’è vincolo di coordinamento e subordinazione con il committente ed è questo l’aspetto che distingue questa tipologia contrattuale dalla prestazione occasionale dove l’attività viene svolta alle dipendenze del committente.
COMUNICAZIONE LAVORATORI AUTONOMI OCCASIONALI

L’art. 14 del T.U. sicurezza sul lavoro (D.Lgs. n. 81/2008) riformato dall’art. 13 del D.L. n. 146/2021, prevede ora che per poter svolgere legittimamente e in piena regolarità i lavori affidati a lavoratori autonomi occasionali i committenti hanno l’obbligo di comunicare preventivamente all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, l’avvio dell’attività di tali lavoratori.

Più precisamente la comunicazione potrà essere effettuata:

  • on line, attraverso il sito internet servizi.lavoro.gov.it;
  • tramite posta elettronica certificata, trasmettendo un apposito modello;
  • via sms;
  • tramite app;
  • via fax (solo in caso di malfunzionamento dei sistemi informatici).
SOGGETTO OBBLIGATO ALLA COMUNICAZIONE

L’obbligo di comunicazione preventiva spetta ai committenti che operano in qualità di imprenditori. È quindi il datore di lavoro che è obbligato ad inviare la comunicazione, il lavoratore non ha alcun obbligo.

I contenuti minimi da inserire nella comunicazione sono:

  • i dati del committente e del prestatore;
  • il luogo della prestazione;
  • descrizione dell’attività;
  • data inizio prestazione e tempo di realizzazione. Nel caso in cui l’attività o il servizio non viene svolto nell’arco temporale indicato dovrà essere fatta una nuova comunicazione;
  • l’ammontare del compenso se stabilito al momento dell’incarico.

La comunicazione una volta trasmessa potrà essere annullata o modificata in qualunque momento prima dell’inizio dell’attività.

SANZIONI

La normativa, in caso di mancata comunicazione preventiva, prevede, per il committente, una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 500 a 2.500 euro per ogni lavoratore autonomo occasionale per cui è stata omessa o ritardata la comunicazione.

 

 

 

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