Pubblicato il 21 Dicembre 2021

OBBLIGO FORMAZIONE DATORE DI LAVORO

La legge di conversione del decreto Fisco-Lavoro (D.L. n.146/2021) definisce di fatto una “miniriforma” del Testo Unico Sicurezza sul Lavoro.

L’intervento, volto a rilevare l’urgenza di un miglioramento delle evidenze prevenzionistiche prevede in particolare:

  • una implementazione delle attività formative e di addestramento;
  • una implementazione delle attività formative e di addestramento;
  • l’individuazione più stringente delle funzioni di vigilanza e controllo e delle correlate responsabilità del preposto;
  • l’estensione all’Ispettorato Nazionale del Lavoro delle stesse competenze di vigilanza e ispezione in precedenza riconosciute soltanto alle Aziende Sanitarie Locali;
  • la riformulazione complessiva del potere di sospensione dell’impresa per lavoro sommerso e per gravi violazioni di sicurezza;
  • il rilancio del ruolo degli organismi paritetici.

Entro il 30 giugno 2022 la Conferenza permanente Stato-Regioni dovrà adottare un accordo nel quale provvedere all’accorpamento, alla rivisitazione e alla modifica degli accordi attuativi del decreti in materia di formazione in modo da garantire:

  • l’individuazione della durata, dei contenuti minimi e delle modalità della formazione obbligatoria a carico del datore di lavoro;
  • l’individuazione delle modalità della verifica finale di apprendimento obbligatoria per i discendenti di tutti i percorsi formativi e di aggiornamento obbligatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro e delle modalità delle verifiche di efficacia della formazione durante lo svolgimento della prestazione lavorativa

Altra importante novità è l’obbligo della formazione per i datori di lavoro, inizialmente l’obbligo era previsto solo per i dirigenti e i preposti.

Il nuovo comma 7 prevede: Il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti ricevono un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, secondo quanto previsto dall’accordo di cui al comma 2, secondo periodo”.

Infine, dopo il comma 7-bis è inserito il seguente:“7-ter. Per assicurare l’adeguatezza e la specificità della formazione nonché l’aggiornamento periodico dei preposti ai sensi del comma 7, le relative attività formative devono essere svolte interamente con modalità in presenza e devono essere ripetute con cadenza almeno biennale e comunque ogni qualvolta sia reso necessario in ragione dell’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi”.

Inoltre, viene specificato che l’addestramento consiste nella prova pratica, per l’uso corretto e in sicurezza di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi anche di protezione individuale oltre all’esercitazione applicata per le procedure di lavoro in sicurezza. Tutti gli interventi svolti dovranno essere tracciati in un apposito registro anche informatizzato.