Pubblicato il 21 Novembre 2022

VALUTAZIONE SPECIFICA MICROCLIMA

Le condizioni microclimatiche di un luogo di lavoro possono interferire significativamente con le attività dei lavoratori. Negli ambienti produttivi si possono creare condizioni non confortevoli che possono ridurre la produttività ma anche favorire il verificarsi di infortuni e di piccoli malesseri.

Il D.Lgs. 81/08 stabilisce l’obbligo per il datore di lavoro di valutare i rischi nei luoghi di lavoro, compresi quelli legati alle condizioni microclimatiche, al fine di garantire la tutela del benessere psicofisico dei lavoratori.

Il rischio microclima può essere particolarmente rilevante nei luoghi di lavoro all’aperto e, in particolar modo, durante la stagione estiva o quella invernale. Durante questi periodi i lavoratori possono essere esposti a condizioni climatiche molto severe e per questo motivo, quando è possibile, è necessario proteggere la salute dei lavoratori creando adeguati sistemi di protezione.

COS’E’ IL MICROCLIMA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO?

Con il termine “microclima” s’intende l’insieme dei parametri fisici che caratterizzano l’aria dell’ambiente. La sensazione di benessere termico può essere condizionata anche da fattori individuali.

I principali parametri fisici ed oggettivi che influenzano il microclima sono:

  • temperatura dell’aria;
  • umidità relativa dell’aria;
  • temperatura media radiante;
  • velocità dell’aria (correnti d’aria).

I più importanti parametri soggettivi ed individuali che influiscono sul benessere termico sono:

  • metabolismo della persona;
  • abbigliamento indossato;
  • tipo di attività svolta.

Un microclima confortevole genera nelle persone una sensazione di comfort termico, in cui il lavoratore non avverte sensazioni di caldo o di freddo e dimostra uno stato di soddisfazione psichica per le condizioni microclimatiche ambientali.

Condizioni microclimatiche non corrette, possono dare luogo a diversi effetti negativi sulle persone, che vanno dalla semplice percezione di un disagio termico ad un’influenza negativa sulle loro funzioni vitali, andando ad incidere anche sull’attività lavorativa.

VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Il D.lgs 81/2008 al Titolo VIII, inserisce il microclima tra i rischi fisici, ma a differenza degli altri rischi fisici (rumore, vibrazione ecc.), non fornisce indicazioni su come valutare tale rischio.

Per la valutazione del microclima si fa riferimento alle Norme di buona tecnica (UNI, ISO) ed altre buone prassi, in modo da identificare e adottare le misure di prevenzione e protezione più adeguate.

La valutazione del microclima ambientale e del comfort dei lavoratori avviene attraverso la misurazione di parametri ambientali ed individuali, seguita dall’elaborazione di specifici indici di comfort che permettono di esprimere numericamente le condizioni microclimatiche dell’ambiente monitorato.

La periodicità della valutazione del rischio, come per gli altri agenti fisici, è prevista ogni quattro anni e in occasione di variazioni significative dell’ambiente di lavoro.

La valutazione specifica del microclima deve essere effettuata da una persona qualificata e in possesso di specifiche conoscenze in materia. Contattaci per ottenere una consulenza professionale di un nostro esperto che verificherà le condizioni microclimatiche degli ambienti di lavoro della tua azienda.

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